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Anmco e Heart Care Foundation premiano il
reparto diretto dal dottor Giacinto
Pettinati.
La Cardiologia di Casarano tra le prime
cinque in Italia
di Alberto Nutricati
Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del
17/11/2007
La divisione di Cardiologia del «Ferrari»
di Casarano, diretta dal dottor Giacinto
Pettinati, è tra i primi cinque migliori
centri italiani per lo studio e la
terapia dello scompenso cardiaco. A
stilare la classifica l’Associazione
Nazionale dei Medici Cardiologi
Ospedalieri e la Heart Care Foundation,
che hanno assegnato al reparto
casaranese il voto massimo di 10/10.
Il
riconoscimento dimostra come si possa
fare ricerca scientifica ad alto livello
anche in un ospedale periferico come
quello di Casarano. Ma vediamo alcuni
dati su questa patologia che il dottor
Pettinati non esita a definire
«l'epidemia del XXI secolo», perché
destinata ad aumentare con il
progressivo invecchiamento della
popolazione. Il 2 per cento della
popolazione soffre di scompenso
cardiaco, ciò significa che in un
territorio come il Salento si registrano
annualmente 20mila casi. Di questi,
6-7mila si ricoverano, il 40 per cento
dei quali ritorna in ospedale nel giro
di 6 mesi. Il 50 per cento di chi soffre
di questa patologia muore entro 5 anni.
Il ricovero dei pazienti affetti da
scompenso assorbe il 2 per cento
dell’intera spesa sanitaria nazionale.
Il Ferrari dispone di un ambulatorio
dedicato allo scompenso che monitora
l’andamento della patologia nei soggetti
a rischio. Al laboratorio si affianca il
servizio di ospedalizzazione domiciliare
attraverso cui i pazienti ricevono
direttamente a casa le cure del
cardiologo e l’assistenza del personale
infermieristico. È necessario, infatti,
monitorare affinché i pazienti
utilizzino i farmaci più efficaci,
continuino la terapia una volta dimessi
e adottino delle misure dietetiche e
comportamentali sane. Degno di nota
anche il ricorso a terapie non
farmacologiche come quella relativa
all’utilizzo di pacemaker biventricolari.
Lo studio nazionale a cui ha partecipato
la divisione cardiologica casaranese è
denominato Gissi-Hf e si proponeva tre
obiettivi: diminuzione
dell’ospedalizzazione, diminuzione della
mortalità e miglioramento della qualità
di vita dei pazienti. Non è un caso che
nell’atte - stato di merito conferito
alla divisione si legga che il punteggio
conseguito è «la testimonianza del
livello di eccellenza raggiunto nella
conduzione della ricerca scientifica
integrata nella pratica clinica
quotidiana ».
Altro fiore all’occhiello della
cardiologia di Casarano è lo studio dei
disturbi cardiorespiratori durante il
sonno. La divisione cardiologica
casaranese è una fra le pochissime in
Puglia ad essere dotata di
apparecchiature per il monitoraggio
cardiorespiratorio notturno, finora
appannaggio esclusivo degli pneumologi.
«Il Polisonnigrafo di cui è dotata la
Cardiologia di Casarano - aggiunge il
dottor Pettinati - è uno strumento
indispensabile per la diagnosi dei
disturbi notturni e può prevenire, con
l’ossigeno-terapia, l’insorgere di molte
complicazioni che potrebbero portare, al
limite, alla morte nel sonno». Proprio
in questo importante campo della
medicina, finora trascurato, a breve
partirà uno studio nazionale voluto
dalla Società Italiana di Cardiologia e
dall’Associazione Italiana per
l’Ipertensione Arteriosa che vedrà in
prima linea la divisione di Cardiologia
di Casarano.
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