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SINCOPE
RICORRENTE INSPIEGABILE. INIZIALI ESPERIENZE DI UN NUOVO DISPOSITIVO DIAGNOSTICO
IMPIANTABILE. (REVEAL)
G.
Pettinati - D. Melissano - F. De Santis
Divisione
di Cardiologia Ospedale Civile "F.Ferrari" - Casarano
I pazienti con sincopi
ricorrenti sono sottoposti a numerose e a volte complesse indagini clinico
strumentali per chiarire la causa del sintomo ma ciò nonostante essa rimane
oscura nel 30/40% dei casi.
Recentemente è stato introdotto
nella pratica clinica un nuovo mezzo di indagine, consistente in un registratore
impiantabile sottocute che memorizza i battiti cardiaci prima e durante l'evento
evidenziando con sicurezza una aritmia come causa dell'evento. Scopo dello
studio è stato quello di verificare la fattibilità e la capacità diagnostica
di tale dispositivo.
MATERIALI
E METODI
L'apparecchio, impiantato sotto
la pelle, in regione pettorale, con un semplicissimo atto chirurgico viene
attivato dal paziente quando cominciano i sintomi che precedono la perdita di
coscienza. Viene in seguito interrogato dall'esterno dal medico, mediante un
programmatore elettromagnetico che visualizza su un display la traccia
elettrocardiografia che viene poi stampata. Il dispositivo REVEAL MEDTRONIC, ha
piccole dimensioni, 61 - 19 - 8 mm e un peso di 17 gr. ed è dotato di due
elettrodi di sensing bipolari. L'intervento del paziente è limitato all'attivatore
che porta con sé, dalle dimensioni di un pacchetto di sigarette, che il
paziente mette in funzione quando incomincia ad accusare i sintomi prodromici.
L'uso del Reveal non preclude alcuna attività quotidiana compresi i bagni ed il
nuoto.
RISULTATI
Sono stati studiati tre pazienti
M.L. donna di 18 anni, B.G. maschio di 75 anni. B.L. femmina di 68 anni, affetti
da sincopi ricorrenti da oltre due anni, con 6 +- 3 crisi sincopali all'anno. I
pazienti erano stati sottoposti precedentemente a numerose indagini non invasive
(Holter - Tilt Test - EEG - Eco - RMN - Tac - ect) senza alcun risultato.
Durante il follow up di tre mesi sono state registrate in tutti i tre pazienti
episodi sincopali durante i quali il Reveal ha registrato l'elettrocardiogramma.
M.L. ha presentato una tachicardia sopraventricolare sostenuta, B.G. una
fibrillazione atriale rapida, B.L.
un BAV completo parossistico. Ai pazienti è stata praticata terapia
antiaritmica nei primi due e applicato un Pace Maker al terzo. Successivamente
non si sono verificati episodi di sincopi da oltre sei mesi.
CONCLUSIONI
Il dispositivo Reveal ha
evidenziato una facile praticabilità di uso e notevole efficacia
nel diagnosticare crisi sincopali rimaste inspiegabili con le indagini
precedentemente effettuate. Sarebbe auspicabile un più allargato uso del mezzo
diagnostico per confermare la sua validità
Aprile 2000
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