Divisione di Cardiologia-UTIC - Ospedale "F.Ferrari" - Casarano - ( ASL LECCE )

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CASARANO – GAGLIANO DEL CAPO Viale  Francesco Ferrari  · 73042 CASARANO  tel. 0833.508111

 

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LA CARDIOVERSIONE ELETTRICA ESTERNA (C.E.) DELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE (F.A.)

CON SHOCK BIFASICO, IN SEDAZIONE FARMACOLOGICA, SENZA ANESTESIA GENERALE.

FATTIBILITA’, SICUREZZA ED EFFICACIA.

 

G. Pettinati, F.Portone, A. Marzo, A. Muscella, L. Manca, C. Perrone

OSPEDALE CIVILE “F.FERRARI” DIVISIONE DI CARDIOLOGIA UTIC – CASARANO

 

V Congresso Nazionale di Aritmologia. AIAC Associazione Nazionale di Aritmologia e Cardiostimolazione.

Napoli, Castel Sant'Elmo. 20 - 23 Aprile 2004.

Pubblicato sul Giornale Italiano di Aritmologia e Cardiostimolazione. Marzo 2004 - Vol. 7 -  numero 1 - supplemento 1

 

 

La Cardioversione Elettrica nella F.A. è adoperata per ripristinare il ritmo sinusale in prima istanza o più spesso in caso di insuccesso farmacologico. Le linee guida internazionali suggeriscono di praticarla in anestesia generale o con sedazione farmacologica per evitare il fastidioso dolore della contrattura muscolare provocata dalla scossa elettrica.

E’ prassi comune praticarla in anestesia generale con la presenza del medico rianimatore, ma ciò comporta una più complessa organizzazione con aumento dei tempi e dei costi della procedura.

Scopo dello studio è quello di verificare la fattibilità, la sicurezza e l’efficacia della C.E. in semplice sedazione farmacologica con Diazepam emulsione, che presenta vantaggi di somministrazione e sicurezza e con shock bifasico che riduce l’energia di scarica elettrica a parità di efficacia.

 

MATERIALI E METODI:

Sono stati studiati dal gennaio 2002 al dicembre 2003 168 pazienti consecutivi, 128 uomini e 60 donne di età media 64+/- 12 affetti da F.A. da un giorno a sette mesi (media 24 giorni +/- 18) per cardiopatia ipertensiva 32%, cardiopatia valvolare 26%, cardiopatia ischemica 21%, cardiopatia dilatativa idiopatica 7%, lone 12,5%.

Tutti i pazienti sono stati sottoposti, previa verifica dei parametri ecocardiografici ed ematochimici a Defibrillazione Elettrica con shock bifasico di 75 Joule (se < 70 Kg) o di 100 Joule (se > 70 Kg) seguito da eventuale secondo shock a 150 Joule con apparecchio Zoll. A tutti i pazienti 10 minuti prima dello shock è stato somministrato Diazepam (Diazemuls – Dumex-Alpharma) 0.2 mg/kg e.v. in bolo (media 16 mg +/- 4) sotto monitoraggio con ECG, P.A., saturazione di O2.

A distanza di 4 ore dalla D.E. ai pazienti è stato posto un questionario sulla sensazione di dolore provato, se assente, lieve, medio e forte.

 

RISULTATI

Il ripristino del ritmo sinusale è stato del 93%. Il fastidio segnalato soggettivamente dai pazienti è stato assente 26%, lieve 60%, medio 10%, forte 5%.

Nessun effetto collaterale attribuibile al Diazepam è stato segnalato.

I pazienti sono stati dimessi dopo 24/h dalla D.E.

 

CONCLUSIONI:

Dal nostro studio si evince che la D.E. esterna con shock bifasico della F.A. può essere effettuata  senza anestesia generale e medico rianimatore  mediante sedazione farmacologica a base di Diazepam emulsione con soddisfacenti risultati nel 95% dei pazienti.

Tutto ciò può portare a notevole semplificazione della procedura con riduzione dei tempi di ricovero e dei costi relativi senza aumento del fastidio da parte dei pazienti.

 

11-13 / 12/2010 71° Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia, lettera di ringraziamento

AMNCO 2011

42° Congresso Nazionale di Cardiologia 11 - 13 Maggio, Firenze.

Lettera del presidente M. Scherillo